Capoliveri è un comune italiano di 3.970 abitanti situato sul versante sud-orientale dell'Isola d'Elba, in provincia di Livorno (Toscana). Il borgo sorge a 167 metri di altitudine su un rilievo affacciato su più versanti costieri, tra il Golfo Stella, il Golfo di Mola e l'area di Lacona. Con una superficie di 39,56 km², il territorio comunale è caratterizzato dal borgo collinare medievale, dal promontorio minerario del Monte Calamita e da un litorale articolato con spiagge e calette tra le più rinomate dell'isola.
Considerato la capitale turistica dell'Elba, Capoliveri deve la sua posizione di rilievo a una lunga fascia costiera che si estende da Marina di Campo fino a Porto Azzurro: in mezzo si trovano l'ampio arenile di Lacona, secondo per lunghezza solo a Marina di Campo, la zona umida di Mola, la selvaggia Costa dei Gabbiani, le spiagge attrezzate di Lido e Naregno, e numerose cale del promontorio di Calamita. È l'unico paese collinare dell'isola ad aver saputo conciliare lo sviluppo turistico con la conservazione del tessuto storico medievale, ravvisabile nei vicoli che spiovono dalla centrale via Roma. Il nome è di origine romana: Caput liberum, "altura di libertà", o forse legato a Libero (Bacco), a testimonianza di una millenaria tradizione vitivinicola.
Il territorio fu frequentato fin dall'epoca etrusco-romana, come testimonia l'importante necropoli rinvenuta in località Profico, poco sotto il paese. Nel Medioevo Capoliveri fu sede del Capitanato dell'Elba sotto la dominazione pisana, divenendo per alcuni secoli il centro più importante dell'isola. A questo periodo risale anche la pieve di San Michele, chiesa romanica a poca distanza dal borgo, che nel Trecento accumulò grande importanza prima di essere distrutta nel XVI secolo dalle scorrerie turche di Barbarossa (1544) e Dragut (1553). Di essa rimane oggi l'elegante abside inglobata in una cappella ottocentesca.
Le incursioni barbaresche del Cinquecento segnarono profondamente il volto del paese. Tra le opere ricostruite in quegli anni si distingue il santuario della Madonna delle Grazie, edificato in una piegatura della valle dei Pinelli, custode di una tela attribuita a Marcello Venusti. Nel XVII secolo gli spagnoli, già padroni della piazzaforte di Longone (oggi Porto Azzurro), fecero costruire il forte Focardo, ancora oggi visibile sulla costa orientale del comune. La tradizione mineraria di Capoliveri, pur meno marcata che nel riese, vide l'estrazione sistematica del ferro dalla metà dell'Ottocento fino agli anni Ottanta del Novecento, con tre miniere principali tutte affacciate sul mare: Calamita (la più estesa), Ginevro (l'unica all'Elba in galleria) e Sassi Neri con il suo caratteristico laghetto artificiale.
Capoliveri ottenne l'autonomia comunale nel 1906, separandosi da Porto Longone (oggi Porto Azzurro). Nel secondo dopoguerra, con il progressivo declino dell'attività mineraria, il turismo è diventato il principale fattore di trasformazione economica e territoriale. Molte località costiere, un tempo dedite ad altre attività, sono oggi rinomati centri di villeggiatura: l'Innamorata, in passato cuore dell'attività mineraria capoliverese e oggi teatro di una suggestiva rievocazione in costume; Naregno, antico centro metallurgico; Lido, con il suo entroterra coltivato; e soprattutto Lacona, con la chiesa della Madonna della Neve, gli estesi vigneti e oliveti, e le ultime dune naturali rimaste tra le isole minori italiane, oggi Area Protetta del Parco dell'Arcipelago Toscano.
Il litorale di Capoliveri è considerato uno dei più ricchi e variati dell'intera Isola d'Elba: si va dall'ampio arenile sabbioso di Lacona, secondo per lunghezza solo a Marina di Campo, all'altrettanto frequentata spiaggia di Lido, fino alle spiagge di Naregno, Morcone, Pareti e Madonna delle Grazie, oggi attrezzate ma un tempo piccoli centri di pescatori. Il promontorio di Calamita, sul versante meridionale, alterna scogliere a piccole cale di ghiaia scura, alcune raggiungibili solo via sentiero o dal mare, immerse nella macchia mediterranea.
Tra le spiagge più conosciute si segnalano Innamorata, di sabbia scura, protetta dalle punte di Pareti e Calamita; Zuccale, sabbiosa e riparata; Barabarca, all'interno di una baia raccolta; e Straccoligno, esposta ai venti orientali. Sul versante minerario, di particolare suggestione le calette di Punta Bianca, Sassi Neri e Cannello, immerse nei colori della terra dell'antica miniera. La zona umida di Mola, sulla costa orientale, è punto di sosta per molte specie migratorie, mentre la selvaggia Costa dei Gabbiani rappresenta l'angolo più appartato del comune.
Acquarilli
Barabarca
Buzzancone
Calanova
Calone
Cannello
Capo di Stella
Capo Perla
Felciaio
Ferrato
Fontanella
Francesche
Ghiaieto
Ginepro
Innamorata
Istia
Lacona
Laconella
Lido di Capoliveri
Madonna delle Grazie
Malpasso
Margidore
Morcone
Naregno
Norsi
Pareti
Peducelli
Punta Bianca
Punta Nera
Punta Rossa
Remaiolo
Sassi Neri
Stagnone
Stecchi
Straccoligno
Zuccale

Centro storico medievale: il borgo collinare di Capoliveri si è sviluppato intorno alla centrale via Roma, da cui spioventi a "lisca di pesce" si dipartono i caratteristici vicoli, chiamati dai locali chiassi. Il paese è suddiviso in quattro rioni storici (Fosso, Torre, Fortezza e Baluardo) che si confrontano ogni ottobre nella tradizionale Festa dell'Uva. Da non perdere la parrocchiale dedicata alla Madonna Assunta (Cinquecento) con due interessanti tele all'interno, e le caratteristiche piazzette del Gitto e della Vantina.
Museo mineralogico Alfeo Ricci: piccolo ma ricco museo allestito nei locali sottostanti piazza Matteotti, dedicato alla storia mineraria del territorio.
Pieve di San Michele: di origine pisana (XII secolo), distrutta dai pirati nel Cinquecento e parzialmente recuperata. Di essa rimangono l'abside e parte di un muro perimetrale, inglobati in una struttura cimiteriale ottocentesca, oggi sconsacrata. Testimonianza importante della Capoliveri medievale.
Santuario della Madonna delle Grazie: edificato nel Cinquecento sulle fondamenta di un edificio forse medievale, vicino alla località di Morcone. Conserva una tela della Madonna con il Bambino attribuita a Marcello Venusti.
Forte Focardo: fortificazione costiera costruita nel 1678 dagli spagnoli per dare manforte alla piazza di Longone (oggi Porto Azzurro). La sua artiglieria doveva creare un tiro incrociato a protezione del golfo. Oggi nella ridotta militare si trova un faro ottocentesco di proprietà della Marina Militare.
Santuario della Madonna della Neve (Lacona): di origine romanica (XII secolo), ristrutturato in chiave barocca, è l'unico edificio storico di rilievo nell'area di Lacona.
Anello del Monte Calamita: il promontorio è la zona più amata dagli escursionisti e dai bikers. Gli itinerari sono in gran parte piste forestali e strade sterrate, percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo. Le opzioni principali sono tre: un anello basso di una ventina di chilometri intorno al promontorio, un anello alto sulla cima del monte (un paio d'ore a piedi), e il coast to coast dall'Innamorata a Buzzancone. I punti di partenza classici sono piazza del Cavatore a Capoliveri e la fattoria Ripalte. È consigliato dotarsi di una carta dei sentieri.
Promontorio di Fonza: nel settore occidentale del comune si trovano due itinerari principali. La Segagnana è la vecchia strada che un tempo univa Lacona a Marina di Campo. Il sentiero Monumento-Capo Fonza attraversa le cime del Tambone e di Fonza. Il periodo migliore per percorrerli è la primavera, con la macchia mediterranea in fiore e ampi panorami sulla costa meridionale dell'isola.
Centro storico e rioni: itinerario urbano tra piazza Matteotti, vicoli, scalinate e piazzette panoramiche del Gitto e della Vantina. La passeggiata permette di scoprire i rioni storici e le viste verso la costa orientale e il Golfo di Mola.
Capoliveri-Madonna delle Grazie: vecchio tracciato di probabile origine medievale che dal centro porta al santuario, con l'ultimo tratto lastricato a fine Settecento. Interessante anche il sentiero che dalla Madonnina, poco sotto Capoliveri, raggiunge Norsi passando dalla spiaggia del Lido: si tratta di un breve segmento di un antico collegamento militare costiero.
A parte la piccola miniera di Sassi Neri, con il suo caratteristico laghetto artificiale, le altre miniere sono demanio statale e non possono essere visitate senza autorizzazioni specifiche.
Capoliveri si trova nel settore sud-orientale dell'Isola d'Elba, in provincia di Livorno (Toscana). Il borgo principale sorge in posizione collinare, a 167 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale scende verso diversi tratti di costa, tra cui Lacona, Naregno, Morcone e Innamorata.
Si raggiunge via traghetto fino a Portoferraio sulla tratta Piombino-Portoferraio (compagnie Toremar, Moby, Blu Navy), e poi in auto, taxi o autobus per circa 14-16 km lungo la viabilità che attraversa la parte centro-orientale dell'isola. Gli aeroporti di riferimento sono Pisa o Firenze, da cui proseguire fino a Piombino per l'imbarco.
Il territorio comunale comprende numerose spiagge e calette, tra le più articolate e variate dell'intera Isola d'Elba. Tra le più note ci sono Lacona (la seconda più lunga dell'isola), Naregno, Morcone, Pareti, Innamorata, Lido, Madonna delle Grazie, Zuccale e Barabarca, oltre alle suggestive cale del promontorio del Monte Calamita.
A Capoliveri meritano attenzione il centro storico medievale con i suoi vicoli (chiassi) e i quattro rioni storici, la Pieve di San Michele, il Santuario della Madonna delle Grazie, il Forte Focardo, il Museo mineralogico Alfeo Ricci e l'area mineraria del Monte Calamita. Il territorio offre inoltre il Santuario della Madonna della Neve a Lacona e percorsi panoramici sulla costa.
Il periodo più adatto per una vacanza balneare va da giugno a settembre, quando spiagge e servizi turistici sono pienamente attivi. La primavera e l'inizio autunno sono indicati per visitare il borgo, percorrere i sentieri del Monte Calamita e scoprire la zona mineraria con temperature più miti. Eventi tradizionali come la Festa dell'Innamorata (14 luglio), la Festa del Cavatore (fine maggio) e la Festa dell'Uva (ottobre) animano il calendario.
Il Monte Calamita è uno degli elementi geografici e storici più riconoscibili del comune. La sua importanza è legata ai giacimenti minerari di ferro, sfruttati sistematicamente dalla metà dell'Ottocento agli anni Ottanta del Novecento, e ai paesaggi aperti sul mare. Oggi è meta di una rete di percorsi utilizzati per trekking, mountain bike e visite legate alla memoria dell'attività estrattiva.
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1 Recensione per Capoliveri
Fantastica..!!Bellissimi panorami e spiagge stupente. Sdraio ,lettino,ombrellone a prezzi veramente onesti. Accoglienza otttima, Cene assolutamente pesce fresco con del buon vino bianco. Veramente uno SPETTACOLO. sicuramente esperienza da rifare.
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di Pier Luigi e non di Isola d'Elba Vacanze e Turismo.
Ha soggiornato in settembre 2012 e viaggiato di Lavoro