La tradizione dell'Innamorata
La festa dell'Innamorata nasce da una tradizione ambientata nella seconda metà del XVII secolo. Il racconto vuole che don Domingo Cardenas, nobile di origine spagnola stabilitosi nella cala allora chiamata Cala de lo Ferro, una sera di luglio avesse intravisto l'ombra di una giovane donna sulla spiaggia. I pescatori e gli abitanti di Capoliveri gli narrarono allora la storia di Maria e Lorenzo, due innamorati vissuti al tempo delle incursioni corsare del Cinquecento. La spiaggia, dove Lorenzo aiutava i pescatori a mettere al riparo le barche, era diventata il luogo dei loro incontri segreti.
Secondo la leggenda, Maria e Lorenzo si erano promessi di sposarsi nonostante l'opposizione della famiglia di lui. Il 14 luglio Lorenzo arrivò per primo sulla spiaggia e fu assalito da un gruppo di pirati. Maria assistette impotente alla lotta e vide l'amato, ferito e ormai senza vita, gettato fuori bordo mentre l'imbarcazione si allontanava. In un ultimo gesto disperato si gettò in mare; il suo corpo non fu mai ritrovato. Su uno scoglio rimase soltanto il suo scialle, chiamato «ciarpa». Da quel momento, racconta la tradizione, la spiaggia prese il nome di Innamorata.
La tradizione racconta che don Domingo promise di illuminare la spiaggia con mille torce, affinché Maria potesse ritrovare Lorenzo, e dispose che la commemorazione fosse tramandata ai suoi discendenti. Interrotta durante la Seconda guerra mondiale, la festa fu ripresa nel 1985 per iniziativa di Michelangelo Venturini. Ogni 14 luglio un corteo in costume parte dal centro storico e raggiunge l'Innamorata; sulla spiaggia si svolge la Disfida della Ciarpa fra i quattro rioni di Capoliveri: Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre. La vincitrice interpreta Maria nell'edizione successiva. Questi elementi appartengono alla rievocazione e alla tradizione orale locale.
Il diario attribuito a don Domingo Cardenas e le altre testimonianze sulla tradizione sono conservati dal Comitato di rievocazione storica Granducato Innamorata.







