Attraverso le colline centrali dell'Elba
Dalla zona di Acquabona il tracciato entra nell'interno dell'isola, tra strade rurali, macchia mediterranea e pinete. Il percorso supera il Fosso dei Catenacci e sale verso il Monte Orello, 377 metri, prima di dirigersi verso Fonte Schiumoli e Colle Reciso.
È un settore meno montano di quello occidentale, ma non va sottovalutato: presenta salite ripide, numerosi incroci e lunghi tratti lontani dai centri abitati. Le zone alberate offrono ombra solo in parte; il CAI Elba sconsiglia comunque la traversata in piena estate.
Acquabona e Monte Orello
Il percorso lascia la viabilità principale e attraversa la campagna di Campo al Pero. Dopo il Fosso dei Catenacci affronta una salita decisa verso le sterrate e le pinete del Monte Orello.
Fonte Schiumoli e Colle Reciso
Proseguendo verso ovest si incontra Fonte Schiumoli, a circa 165 metri di quota. Il CAI la indica come unico punto d'acqua della GTE, ma avverte che la portata può essere scarsa: bisogna partire con una scorta adeguata e non fare affidamento sulla fonte.
Molino a Vento e Monte San Martino
Il crinale centrale offre viste alternate su Portoferraio e Lacona. Il percorso passa nei pressi di Molino a Vento, Monte Barbatoia e Monte San Martino, in un paesaggio segnato da antiche vie rurali e strutture storiche.
Verso Literno e Procchio
L'ultima parte attraversa leccete, macchia alta e una rete di strade vicinali. Gli incroci richiedono attenzione fino al raccordo con la zona di Literno e la direttrice Procchio–Marina di Campo.
Indicazioni pratiche
Occorrono cartografia aggiornata, acqua sufficiente e protezione dal sole. Le descrizioni di edifici, cancelli e attività presenti nelle vecchie guide non sono riferimenti affidabili nel tempo.
Il tracciato escursionistico non va considerato integralmente percorribile in bici. Per la mountain bike è disponibile una traccia CAI modificata, studiata per evitare i passaggi meno adatti alle due ruote.






