Dall'Elba centrale al versante di Pomonte
Il percorso lascia la zona di Marmi e sale dal Monte Castello verso Colle Reciso. Da qui affronta il forte dislivello che conduce al Monte Perone e al Monte Maolo, entrando progressivamente nel paesaggio granitico del massiccio del Capanne.
È un itinerario lungo e fisicamente impegnativo. Boschi, macchia bassa, crinali aperti e pietraie si alternano fino al Passo delle Filicaie; da questo punto il ramo meridionale scende verso i rilievi sopra Pomonte.
Monte Castello e Colle Reciso
Dalla provinciale Marina di Campo–Procchio si sale verso il Monte Castello, 225 metri, e si prosegue nella macchia fino a Colle Reciso. Nell'area sono presenti testimonianze archeologiche che richiedono rispetto e non devono essere oltrepassate fuori sentiero.
Monte Perone e Monte Maolo
Da Colle Reciso la salita diventa ripida e raggiunge il Monte Perone, circa 630 metri. Il percorso continua quindi verso il Monte Maolo, a 748 metri, tra pinete, tratti aperti e testimonianze della passata attività pastorale.
Passo delle Filicaie
Procedendo in quota si raggiunge la zona di Malpasso, presso il Passo delle Filicaie. Qui la GTE si divide: il ramo Nord va verso Patresi, quello Sud scende verso Pomonte.
GTE Sud verso Pomonte
La discesa attraversa lastroni granitici, macchia bassa e antichi terrazzamenti. I passaggi bagnati possono essere molto scivolosi; la parte finale raggiunge la Valle di Pomonte e il paese.
Difficoltà e preparazione
Il tratto non va definito facile: presenta forti pendenze, fondo irregolare e una lunga discesa. Servono esperienza escursionistica, calzature adatte, acqua sufficiente e una verifica attenta delle ore di luce. Il percorso escursionistico non è indicato come itinerario integrale per mountain bike o cavalli.
Non fare affidamento sulle sorgenti descritte nelle vecchie guide. Presenza, portata e qualità dell'acqua non sono garantite; occorre partire con la scorta necessaria.






