Racconti e memoria dell'Isola d'Elba
La gestione delle miniere
Dai domini storici alle società industriali del Novecento
Dai governi dell'isola alle società industriali: i passaggi principali nella gestione delle miniere elbane e la memoria delle lotte dei lavoratori.
Per secoli le miniere dell'Elba furono controllate dai governi che si succedettero sull'isola. Con l'Ottocento la gestione assunse forme amministrative e industriali sempre più complesse, nelle quali è importante distinguere proprietà pubblica, concessione e attività delle società affidatarie.
Dall'amministrazione granducale alla Società Elba
Nel 1840 un provvedimento granducale regolò il diritto dell'amministrazione mineraria di scavare anche nei terreni privati. Seguirono l'Amministrazione Cointeressata, il consorzio rappresentato dalla Banca Generale e la gestione Tonietti. Nel 1899 nacque la Società Elba Anonima di Miniere e Altiforni, legata allo sviluppo della siderurgia di Portoferraio.
Il Novecento industriale
Nel 1924 alla Società Elba succedette la Società Concessionaria delle Miniere dell'Elba, assorbita dall'Ilva nel 1931. Dal 1939 la gestione passò alla Ferromin e nel 1970 all'Italsider. La produzione cessò fra il 1980 e il 1981, con la chiusura dell'ultima miniera del Ginevro.
La storia non è soltanto societaria
Dietro le denominazioni delle imprese ci sono condizioni di lavoro, conflitti, organizzazione sindacale e trasformazioni sociali. La memoria dei minatori ricorda che le conquiste di sicurezza e dignità furono il risultato di un processo lungo, non un effetto automatico della modernizzazione tecnica.
Luoghi e approfondimenti collegati
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