Racconti e memoria dell'Isola d'Elba

Nel museo del Louvre una statua di Iside ...

Un inventario storico, una statua al Louvre e un'origine da verificare

L'Iside di Grandjacquet al Louvre e l'ipotesi sull'origine elbana del granitello, confrontata con inventari e cataloghi museali.

Disegno di tre figure femminili in piedi, avvolte in lunghe vesti

Dal granito dell'Elba alle collezioni di Roma e Parigi

Il granito dell'Elba occidentale è stato impiegato per colonne, vasche e altri manufatti fin dall'antichità. Cave e semilavorati ancora visibili nel territorio di San Piero, Cavoli e Seccheto testimoniano la lunga storia di una pietra apprezzata per resistenza e qualità estetica.

Nel Cinquecento Flaminio Vacca ricordò tre grandi vasche di granito che riteneva provenienti dall'Elba e che erano state rinvenute vicino alle antiche Terme di Nerone, a Roma. Il racconto mostra quanto l'origine elbana fosse già associata, nella tradizione antiquaria, a opere di grandi dimensioni.

L'Iside di Guillaume-Antoine Grandjacquet

Tra il 1779 e il 1782 il principe Marcantonio IV Borghese commissionò allo scultore Guillaume-Antoine Grandjacquet alcune figure per la sala egizia di Villa Borghese. Una di esse rappresentava Iside ed era modellata su un antico blocco di pietra. Nel 1808 l'opera fu trasferita in Francia con una parte della collezione Borghese e oggi appartiene al Museo del Louvre.

L'inventario di Villa Borghese del 1796 descriveva la figura come eseguita in “granitello dell'Elba”. Il Dizionario Biografico Treccani parla di un antico rocchio di granitello, senza confermarne esplicitamente l'origine elbana. Anche la scheda attuale delle collezioni del Louvre registra il materiale come granitello, ma non ne indica la provenienza geologica.

Questa differenza non permette di presentare l'origine elbana della pietra come un dato definitivamente accertato. Il valore del racconto sta proprio nel confronto tra inventari storici, tradizione locale e catalogazione museale: per risolvere la questione servirebbe una verifica petrografica o documentaria specifica.

Fonti confrontate: inventario di Villa Borghese del 1796 citato nel testo originale; Treccani, Guillaume-Antoine Grandjacquet; catalogo online del Museo del Louvre, Iside MR 1582. La provenienza elbana del materiale resta da verificare.

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