Il santuario spagnolo nella valle di Monserrato
La strada lascia Porto Azzurro e sale verso una valle appartata, chiusa da rilievi rocciosi e segnata dalla presenza dei cipressi. Il Santuario della Madonna di Monserrato appare su uno sperone, in un paesaggio molto diverso dal vicino lungomare. È proprio questa somiglianza con il massiccio catalano di Montserrat ad aver dato il nome al luogo.
Il santuario fu fatto costruire nel 1606 da José Pons y León, primo governatore spagnolo della piazza di Longone. Secondo la tradizione, il governatore volle ringraziare la Madonna dopo essere scampato a una tempesta durante la navigazione lungo la costa tirrenica. La fondazione lega così Porto Azzurro alla cultura e alla devozione della Spagna del Seicento.
La Madonna Nera e il legame con la Catalogna
Sull'altare si trova un dipinto della Madonna Nera con il Bambino, copia dell'immagine venerata nel santuario catalano. Il quadro è il centro religioso dell'edificio e il segno più evidente del rapporto tra Monserrato e la presenza spagnola all'Elba. Interpretazioni che collegano genericamente le Madonne nere a culti antichi, Templari o leggende sul Graal appartengono alla letteratura esoterica: non costituiscono una spiegazione storica documentata di questa immagine.
L'edificio ha una pianta irregolare, una cupola con lanterna, un piccolo campanile a vela e una facciata modificata nel tempo. All'interno l'aspetto è semplice; in alcuni punti dell'intonaco sono visibili tracce di decorazioni più antiche. Il complesso comprende anche ambienti legati alla vita del santuario e del romitorio.
Il valore di Monserrato nasce dall'insieme di storia, devozione e paesaggio. Ancora oggi la Madonna viene celebrata l'8 settembre. Per informazioni pratiche e aperture è utile consultare la scheda dedicata al Santuario di Monserrato prima di salire.




