Racconti e memoria dell'Isola d'Elba

I mille anni della Pieve di San Michele

Vestigia romaniche e documenti d'epoca sulle colline di Capoliveri

La Pieve romanica di San Michele a Capoliveri raccontata attraverso vestigia, documenti d'epoca e memoria del territorio elbano.

Abside semicircolare in pietra della Pieve di San Michele, accanto ai cipressi Abside della Pieve di San Michele vista dal basso, con stretta finestra ad arco Particolare della monofora tra i blocchi di pietra dell'abside Muro perimetrale della Pieve di San Michele tra alberi, prato e vialetto Abside e muro laterale della Pieve di San Michele, con cipressi in primo piano Muratura laterale intonacata della Pieve di San Michele lungo il vialetto Pieve di San Michele vista dall'alto, tra muri, cipressi e vegetazione Strada in discesa tra gli ulivi, con campagna e montagne sullo sfondo Spazio a cielo aperto della Pieve di San Michele, con alberi entro i muri perimetrali Tronchi e chiome degli alberi accanto al muro della Pieve di San Michele Muro esterno della Pieve di San Michele lungo il percorso lastricato Alberi e prato all'interno del recinto murario della Pieve di San Michele Portone in legno e finestre ad arco visti dall'interno della Pieve di San Michele

La pieve romanica di San Michele a Capoliveri

Fuori dal borgo di Capoliveri, in posizione panoramica sulla piana di Mola, restano l'abside e parte delle mura della Pieve di San Michele. Le pietre calcaree bianche e rosate e la decorazione ad archetti raccontano l'architettura romanica di tradizione pisana diffusa all'Elba nel Medioevo.

L'edificio originario, probabilmente del XII secolo, aveva una sola navata, copertura a capriate e campanile a vela. Un documento del 1235 ricorda anche la casa canonica; le decime di inizio Trecento mostrano che San Michele disponeva di un patrimonio importante nel quadro religioso dell'isola.

La sosta di Gregorio XI

Nel novembre 1376 papa Gregorio XI, durante il viaggio che riportava la sede pontificia da Avignone a Roma, fu costretto dal maltempo a fermarsi all'Elba. La tradizione documentaria riferisce che celebrò una messa nella Pieve di San Michele prima di riprendere il viaggio.

Nel Cinquecento l'edificio subì le conseguenze delle incursioni che devastarono Capoliveri e non tornò più alla forma originaria. Nel XVIII secolo l'area fu adattata a piccolo cimitero. Dopo un lungo abbandono, le parti romaniche superstiti sono state restaurate nei primi anni Duemila.

La pieve è un luogo prezioso perché unisce architettura, storia religiosa e paesaggio. Le indicazioni per raggiungerla e le condizioni di visita sono riportate nella scheda della Chiesa di San Michele.

Luoghi e approfondimenti collegati

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