La pieve romanica di San Michele a Capoliveri
Fuori dal borgo di Capoliveri, in posizione panoramica sulla piana di Mola, restano l'abside e parte delle mura della Pieve di San Michele. Le pietre calcaree bianche e rosate e la decorazione ad archetti raccontano l'architettura romanica di tradizione pisana diffusa all'Elba nel Medioevo.
L'edificio originario, probabilmente del XII secolo, aveva una sola navata, copertura a capriate e campanile a vela. Un documento del 1235 ricorda anche la casa canonica; le decime di inizio Trecento mostrano che San Michele disponeva di un patrimonio importante nel quadro religioso dell'isola.
La sosta di Gregorio XI
Nel novembre 1376 papa Gregorio XI, durante il viaggio che riportava la sede pontificia da Avignone a Roma, fu costretto dal maltempo a fermarsi all'Elba. La tradizione documentaria riferisce che celebrò una messa nella Pieve di San Michele prima di riprendere il viaggio.
Nel Cinquecento l'edificio subì le conseguenze delle incursioni che devastarono Capoliveri e non tornò più alla forma originaria. Nel XVIII secolo l'area fu adattata a piccolo cimitero. Dopo un lungo abbandono, le parti romaniche superstiti sono state restaurate nei primi anni Duemila.
La pieve è un luogo prezioso perché unisce architettura, storia religiosa e paesaggio. Le indicazioni per raggiungerla e le condizioni di visita sono riportate nella scheda della Chiesa di San Michele.
Luoghi e approfondimenti collegati
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