Racconti e memoria dell'Isola d'Elba
La processione del Venerdì Santo
Confraternite, canti e memoria di un rito fra i due borghi
La processione storica del Venerdì Santo fra San Piero e Sant'Ilario, le confraternite, i canti e l'incontro all'Accolta.
La memoria delle celebrazioni del Venerdì Santo unisce San Piero e Sant'Ilario attraverso il cammino delle confraternite, i simboli della Passione e i canti liturgici. Il racconto riguarda soprattutto le forme storiche del rito: il programma attuale deve essere verificato ogni anno con le parrocchie.
Il cammino fra i due paesi
La processione di San Piero era aperta dallo stendardo della Confraternita della Natività di Maria Santissima e dal Calvario, accompagnati da croci, lampioni e canti come lo Stabat Mater, il Miserere e il Vexilla Regis. Da Sant'Ilario muoveva la Confraternita del Santissimo Rosario.
I due cortei si incontravano all'Accolta. La rivalità fra le comunità poteva tradursi in questioni di precedenza e prestigio; un registro della confraternita di San Piero ricorda nel 1774 anche una multa per il danneggiamento di alcuni lampioni.
Un patrimonio di gesti e suoni
Al di là degli episodi di competizione, processione, luci e canto costituivano un momento di raccoglimento condiviso. Conservare questa memoria significa descrivere con precisione ciò che attestano i registri e distinguere la ricostruzione storica dalle celebrazioni oggi effettivamente programmate.
Riferimenti citati dall'autore: Fabrizio Fersini, Natività di Maria SS.ma di San Piero; Archivio della confraternita di San Piero, regolamento del 1835 e libro delle entrate e uscite 1757-1863.
Luoghi e approfondimenti collegati
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